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LOG #30 - Tetris di mattoni, ricette top-secret e cori a Sant'Agata

Tetris di mattoni, ricette top-secret e cori a Sant'Agata

CARPENTERIA FATTO

Questo fine settimana ho scoperto che esiste un livello di Tetris progettato specificamente per punire chi osa contrastare l'egemonia dei muratori professionisti: rimettere a posto gli autobloccanti. Dopo aver felicemente sventrato mezza pavimentazione per passare i famigerati cavidotti (un'operazione che nei giorni scorsi mi aveva fatto sentire un mix tra un ingegnere civile e una talpa), è arrivato il momento della resa dei conti: richiudere la voragine.

E qui ho imparato una nuova legge della fisica quantistica: se togli cento pietre perfettamente incastrate da un buco, quando provi a rimetterle non si incastrano più perché non c'è spazio sufficiente. Le nostre ginocchia stanno ancora chiedendo pietà e il mio vocabolario di imprecazioni creative ha raggiunto vette poetiche.

Per bilanciare le fatiche da cantiere e ripristinare il livello di zuccheri nel sangue, il pomeriggio si è trasformato in una puntata clandestina di Masterchef: la produzione industriale dei celeberrimi dessert del nonno. Parliamo di una ricetta così gelosamente custodita che la formula della Coca-Cola al confronto è un segreto di Pulcinella. Non posso svelare i dettagli operativi per non rischiare il disconoscimento familiare, ma diciamo solo che tra bilancini di precisione, consistenze da azzeccare al millisecondo e dosi di zucchero probabilmente illegali in diversi stati europei, il risultato è stato un trionfo. Il nonno ne sarebbe stato fiero. O quantomeno avrebbe annuito in silenzio, per poi criticare la forma di una guarnizione.

A coronare questa maratona schizofrenica tra manovalanza e pasticceria, la sera siamo andati al concerto di Giulia. Location d'eccezione: la chiesa di Sant'Agata al Collegio. Con i suoi marmi e quell'acustica monumentale, è un posto che ti fa sentire in colpa anche solo se respiri troppo forte. Giulia è stata semplicemente fantastica, bella e bravissima come sempre.

La vera sfida, però, è stata la mia: mantenere un'espressione vigile, colta e rapita dalla melodia, mentre il mix tra la stanchezza post-cantiere e il coma diabetico imminente cercava di farmi svenire sulla panca di legno massello. Ce l'ho fatta, ho applaudito nei momenti giusti e ho dissimulato benissimo la mia schiena a pezzi.

Insomma, un weekend in perfetto equilibrio: calcinacci, calorie e cultura. Ora scusate, ma vado a fare il bagno nel Lasonil.

Galleria Fotografica

I dolci super segreti del Nonno
Giulia canta nella Corale polifonica Renzo Chinnici
La traccia più grossa ancora in lavorazione
Traccia richiusa magistralmente
Altra traccia chiusa magistralmente
Lo stato della traccia prima dei lavori
Lavori di ripavimentazione in corso
Giulia rimette alcuni autobloccanti